Privatizzazione della Cavallerizza Reale

Chi guadagna e chi perde?

Il Comitato Promotore del Referendum condivide questa azione promossa da Attac Torino, ed è fiducioso che la Magistratura Contabile blocchi il processo di vendita prima ancora della consultazione referendaria.

In perfetta continuità con le precedenti Giunte Comunali, anche l’attuale, in prossima scadenza, ha tentato di trasformare in denaro contante il compendio della Cavallerizza Reale, parte di Palazzo Reale e Bene dell’Umanità.

Lo ha fatto approvando un regolamento edilizio (il PUR) che prevede ampia libertà nelle destinazioni d’uso di carattere privatistico.

Lo ha fatto traducendo in atto urbanistico la manifestazione d’interesse di un soggetto privato che intenderebbe trasferire nella Cavallerizza la propria sede direzionale.

Lo ha fatto indicendo un Bando di Asta Pubblica con scadenza in piena campagna elettorale, maldestramente rinviato all’indomani del secondo turno per non dimostrare chiaramente agli elettori la propria incapacità di preservare un bene storico di tutta la cittadinanza.

Il regolamento edilizio (PUR) è attualmente oggetto di un Referendum popolare abrogativo sul quale, per regolamento, si esprimerà la prossima giunta eletta; tuttavia il processo di vendita all’asta prosegue.

La cittadinanza rischia dunque di perdere doppiamente: un bene che, una volta privatizzato, sarà sottratto per sempre al patrimonio cittadino ed alla possibilità di essere utilizzato nell’interesse pubblico come spazio culturale d’eccellenza, ma anche economicamente, a causa delle procedure amministrative seguite che, inevitabilmente ed indebitamente, ne deprimono il valore a tutto profitto degli eventuali acquirenti che già hanno anticipatamente espresso i loro desiderata.

Abbiamo ritenuto doveroso richiedere alla Corte dei Conti di esprimersi sulla regolarità delle procedure seguite per l’indizione del Bando d’Asta, ed abbiamo pertanto presentato un Esposto per danno erariale che è attualmente al vaglio della Magistratura Contabile.

Sarà la Procura Regionale della Corte dei Conti a stabilire se l’intreccio dei rapporti siglati fra Comune di Torino, Cartolarizzazione Città di Torino e Cassa Depositi e Prestiti abbia rispettato le vigenti leggi e non abbia creato le precondizioni per un danno economico alle casse cittadine per un tentativo di vendita comunque inaccettabile.

La cittadinanza non deve perdere né rimetterci.

Torino, settembre 2021
ATTAC – Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e l’ Aiuto ai Cittadini
Comitato di Torino – www.attactorino.org – mail: attactorino@gmail.com